Colui che viene sottoposto ad Ads può fare tutto ciò che non è specificamente vietato.
Colui che è sottoposto ad amministrazione di sostegno è pienamente capace in relazione agli atti per i quali non è prevista una specifica incapacità e la sua condizione giuridica è differenziata da quella dell’interdetto, cosicché ne deve essere tenuta distinta la posizione, salvo nel caso in cui il giudice non compia una valutazione ad hoc in ordine alla necessità di assimilarne la tutela. Così ha stabilito la Cassazione civile, sez. I, con l’ordinanza n. 27691 del 2 ottobre 2023.