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Studio Legale Anna Maienza & Associati

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Cass. Civ. Sez. III del 03.04.08 n. 8546
Circolazione stradale- Danno jure proprio dei genitori del danneggiato - Danno morale e danno patrimoniale futuro - Spettanza e liquidazione - Criteri

In tema di risarcimento del danno ai genitori di persona che abbia subito, a causa di fatto illecito costituente reato, gravi lesioni personali, spetta sia il risarcimento del danno morale (il quale trova causa immediata e diretta nel fatto dannoso), sia il risarcimento del danno patrimoniale futuro subito dagli stessi. La liquidazione di tale ultimo danno dovrà essere accordata dal giudice quando risulti, anche in base a fatti notori e a dati di comune esperienza, che una contribuzione della vittima in favore dei genitori, pur non attuale al momento del fatto, sarebbe stata possibile e verosimile, tenendo conto della condizione economica dei genitori, della loro età e di quella del figlio, e della prevedibile entità di reddito di quest'ultimo.
Cass. Civ. Sez. III del 09.05.08 n. 11521
Contratti - Mediazione immobiliare - Compenso per conclusione di leasing

Nella mediazione, la maturazione del diritto alla provvigione non deriva tanto dalla conclusione del contratto, ma “dall’affare”, termine che comprende qualsiasi operazione di contenuto economico che si risolva, a prescindere dalla forma negoziale adoperata, in un’utilità di carattere patrimoniale in relazione all’obiettivo prefisso dalle parti; ne consegue che la conclusione di una compravendita tramite locazione finanziaria può considerarsi, in relazione agli obiettivi perseguiti dalle parti, affare identico alla compravendita stessa ai fini della maturazione del diritto alla provvigione in capo al mediatore.
Cass. Civ. Sez. III del 30.05.08 n. 14486
Contratti - Locazione - Intimazione di licenza per finita locazione - Indicazione erronea della data di cessazione del contratto - Irrilevanza

Ad avviso della S.C., la circostanza che il locatore abbia chiesto la convalida ed abbia indicato nell’intimazione una data di cessazione del contratto erronea, non osta né all’accoglimento della domanda di rilascio sotto il profilo della fondatezza del rinnovo, quando la convalida sia stata domandata per uno dei motivi legittimanti l’esercizio della facoltà di diniego, e questo sia stato specificamente indicato, né all’accoglimento per la scadenza effettiva, legale o convenzionale, in quanto l’indicato errore non vale ad escludere l’inequivoca volontà del legislatore di riottenere la disponibilità dell’immobile.
Cass. Civ. Sez. II del 27.02.08 n. 5197
Contratto in generale - Contratto preliminare - Limiti Degli obblighi di forma

Nel contratto preliminare, per il quale è prevista la forma scritta ad sustantiam, tale prescrizione deve ritenersi limitata agli elementi essenziali del contratto e non si estende, in particolare, al termine per la stipula del contratto definitivo, che costituisce solo elemento accidentale e pertanto può essere modificato, o si può validamente rinunciare ad esso pur in mancanza di forma scritta.
Cass. Civ. Sez. II del 22.04.08 n. 10398
Processo Civile – Incapacità a testimoniare

Il coniuge in comunione legale dei beni è incapace a testimoniare nelle cause aventi ad oggetto la domanda di pagamento per una prestazione d’opera non imprenditoriale, i cui proventi ricadono immediatamente in comunione ( sentenza n. 10398), mentre non è incapace a testimoniare nelle cause aventi ad oggetto il pagamento di una prestazione di carattere imprenditoriale, perché i crediti derivanti dall’esercizio dell’impresa diventano comuni solo al momento dello scioglimento della comunione ( sentenza n. 10744).
Cass. Civ. Sez. I del 28.01.08 n. 1761
Famiglia - Figlio maggiorenne - Assegno di mantenimento ed alimenti

Il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente che però abbia già intrapreso un’attività lavorativa ( abbandonata per suoi problemi caratteriali e per tossicodipendenza) non ha più diritto all’assegno di mantenimento, ma può richiedere al genitore gli alimenti, anche nell’ambito del procedimento di revisione delle condizioni dell’assegno di mantenimento.
Cass. Civ. Sez. Un. del 31.03.08 n. 8271
Fallimento Procedure Concorsuali - Assicurazione sulla vita - Riscatto

Il curatore fallimentare non può agire contro il terzo assicuratore per ottenere il valore di riscatto di una polizza di assicurazione sulla vita stipulata dal fallito, così come le somme dovute - di regola impignorabili - nemmeno possono rientrare tra i beni compresi nell'attivo fallimentare: viene così risolto un contrasto di giurisprudenza, nel presupposto che lo stesso contratto, svolgendo un'essenziale funzionale previdenziale, non si scioglie con il fallimento. Ma le stesse S.U. precisano che è invece possibile, per lo stesso curatore e ricorrendone eventualmente i presupposti, agire in revocatoria sui premi pagati se il contratto di assicurazione sia stato concluso in pregiudizio dei creditori.
Cass. Civ. Sez. II del 07.02.08 n. 2865
Comunione e condominio - innovazione su parti comuni dell'edificio

Si ha esercizio del diritto di sopraelevazione quando il proprietario dell'ultimo piano di un edificio condominiale costruisca nuovi piani o nuove fabbriche ovvero trasformi locali preesistenti aumentandone le superfici e le volumetrie, ma non anche quando ponga in essere una trasformazione del tetto che sottragga un bene comune alla sua destinazione in favore degli altri condomini per attrarlo nel suo uso esclusivo.
Cass. Civ. Sez. Un. del 27.03.08 n. 7945
Lavoro Subordinato - Diritto a scegliere la sede lavorativa per assistere un familiare disabile

Il diritto del genitore o del familiare convivente con una persona disabile di scegliere la sede lavorativa più vicina al suo domicilio e di non essere trasferito ad altra sede senza il suo consenso non è un diritto incondizionato, in quanto non può essere esercitato ove finisca per ledere in maniera consistente le esigenze economiche, produttive o organizzative del datore di lavoro.
Cass. Civ. Sez. II del 01.04.08 n. 8449
Comunione e condominio - Validità della convocazione assembleare informale

E' valida la convocazione per l'assemblea condominiale consegnata informalmente al congiunto residente del condominio che non vive nell'immobile, se all'interno del condominio si è consolidata una prassi in tale senso e sempre che il regolamento condominiale non imponga un particolare obbligo di forma.

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