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La Cassazione condanna il papà che per anni ha fatto mancare l’assegno di mantenimento alla figlia minore solo perché il suo tenore di vita è peggiorato

Per la Cassazione, come chiarito nella sent. n. 48567/2019 , non è giustificabile la contrazione del tenore di vita causata da momentanei problemi lavorativi, per non corrispondere l’assegno mensile di mantenimento alla figlia minore. Gli Ermellini evidenziano che nel caso di specie il padre inadempiente non ha provato una condizione d’impossibilità totale ad adempiere, visto che per tutto il periodo in cui non ha corrisposto l’assegno per la figlia ha comunque continuato a lavorare. Per questo l’imputato deve essere condannato per il reato ex art. 570 c.p.. La corte ricorda infatti che affinché la condotta di chi deve il mantenimento possa considerarsi scriminata, non è sufficiente dimostrare che vi è stata una flessione, una generica difficoltà economica o uno stato di disoccupazione. Occorre infatti fornire la prova di una impossibilità effettiva e assoluta di rispettare gli obblighi di mantenimento verso i figli, così come stabilito dal Tribunale.

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